Dal 2010, la Giornata internazionale dell’avvocato e dell’avvocata in pericolo viene celebrata il 24 gennaio in città, Paesi e continenti di tutto il mondo.
Questa data è stata scelta perché il 24 gennaio 1977 quattro avvocati e un loro collaboratore furono assassinati al loro indirizzo in Calle Atocha 55 a Madrid, un evento che divenne noto come il Massacro di Atocha.
Lo scopo dell’evento è quello di attirare l’attenzione dei governi, delle istituzioni internazionali, della società civile, dei media e del pubblico in generale sulla situazione degli avvocati in un determinato Paese, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle minacce che gli avvocati devono affrontare nell’esercizio della loro professione.
Quest’anno, la Giornata internazionale, giunta alla sua quindicesima edizione, si concentra sulla persecuzione dei Colleghi e delle Colleghe in Bielorussia ove le minacce e le interferenze con le loro attività professionali sono all’ordine del giorno. Dopo le elezioni presidenziali e le proteste di massa del 2020, un giro di vite del governo ha preso di mira avvocati, difensori dei diritti umani, giornalisti e dissidenti.
L’Ordine degli Avvocati di Venezia, quale parte attiva della Coalizione per la Giornata internazionale dell’avvocato e dell’avvocata in pericolo conferma, purtroppo, che la situazione in cui si trovano oggi gli avvocati e le avvocate bielorussi è estremamente grave come emerge dall’allegato Report il quale dà conto di una crescente persecuzione sistematica. Otto di loro sono stati condannati a pene comprese tra i tre e i dieci anni di reclusione e dal 2020 ad oggi in cinquecento si sono visti revocare l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato per il solo fatto di aver difeso in libertà ed indipendenza dissidenti o oppositori del governo.
Insieme alle altre organizzazioni forensi parte della Coalizione, pertanto, rivolge le raccomandazioni contenute nel Rapporto alle autorità bielorusse, alla comunità internazionale, all’Unione Europea e ai suoi Stati membri, al fine di migliorare la situazione degli avvocati e delle avvocate bielorussi nel loro Paese e nel resto del mondo, rinnovando il proprio impegno per la promozione e diffusione nel Foro e nella società civile della cultura della tutela dei diritti umani e della difesa dei difensori, troppo spesso identificati, anche alle nostre latitudini, con i loro assistiti.
Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia
